Perché
Perché abbiamo bisogno di Spazi di Presenza
Non si tratta di smettere di usare la tecnologia. Si tratta di scegliere, ogni tanto, di esserci davvero.
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La presenza come risorsa
La presenza è una risorsa silenziosa: quando c'è, si sente.
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L'attenzione condivisa
Quando l'attenzione è condivisa, un momento diventa comune.
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Il tavolo come spazio relazionale
Un tavolo non è solo un piano d'appoggio: è il luogo dove ci si incontra.
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La conversazione come bene fragile
Una conversazione ha bisogno di spazio per esistere.
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Il diritto di scegliere
Stare con la tecnologia è una scelta, e ognuno può farla a modo suo.
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Nessun giudizio, nessuna imposizione
Solo un invito: il resto rimane una libera scelta.
Il luogo di pausa
Quasi ogni oggetto che possediamo ha un posto quando smettiamo di usarlo.
L'auto ha il garage. La giacca ha l'armadio. Le chiavi hanno il loro posto vicino alla porta.
Lo smartphone, invece, passa continuamente dalla mano al tavolo, dalla tasca al divano, dal letto al piano della cucina. È sempre appoggiato da qualche parte, ma raramente è davvero messo da parte.
Non è necessariamente un problema di volontà. In parte è anche un vuoto di design: abbiamo progettato tutto ciò che il telefono può fare, ma non un luogo che ne renda visibile la pausa.
TTIO nasce per questo.
Non blocca lo smartphone e non lo porta via. Gli dà semplicemente un posto preciso nel momento in cui scegliamo di non usarlo.
Parcheggiarlo rende visibile un passaggio: il telefono smette, per un po', di stare al centro dell'attenzione e torna a essere soltanto un oggetto sul tavolo.
La disconnessione non diventa una regola. Diventa un gesto semplice: mettere qualcosa al suo posto.